In short: Un approccio metodologico, si tratta dell’Hub System Simulator (HSS). L’ HSS è un metodo che permette di prevedere (ma anche verificare), come si configura lo spazio utilizzato dalle persone. dal senso della vista percepiamo lo spazio attorno a noi e ne veniamo influenzati dinamicamente. Siamo attratti da alcuni elementi e respinti da altri. Questa alternanza di percezione crea il flusso o traffico. Riuscendo a modificarlo l’architetto crea opportunità in uno o nell’altro senso.
📅 Giugno 17, 2020 • ⏱️ 1 min read
E se la pandemia fosse l’opportunità per rendere l’ufficio ancora più confortevole di prima? E’ questa la sfida dell’architetto progettista, guardare avanti e proporre soluzioni per migliorare lo spazio condiviso. L’ufficio post Covid-19 parte da presupposti in un certo senso opposti all’ufficio pre Covid-19. Le misure divengono ancor più importanti, il flusso degli spostamenti del personale deve assumere una logica certa e misurabile. Per questi motivi lo space office ha bisogno di essere progettato con l’aiuto della scienza ed è ciò che si propone di fare un nuovo approccio che in Progetto Design & Build chiamiamo “Hub System Simulator”. Vediamo di cosa si tratta e perché oggi è considerato l’ultima frontiera della progettazione degli uffici. Nell’era post Covid-19, stiamo imparando a comprendere ciò che è importante e ciò che lo è diventato meno, in termini strategici sono cambiati alcuni obiettivi: Lo strumento dinamico tanto invocato consiste in un approccio metodologico, si tratta dell’Hub System Simulator (HSS). Cos’è e come viene applicato l’HSS? Abbiamo in parte già chiarito alcuni aspetti fondamentali, ora è venuto il momento di approfondire poiché pensiamo che in breve tempo, questa nuova metodologia, già nel DNA di Progetto Design & Build, costituirà lo strumento per eccellenza per validare la progettazione degli spazi, siano essi al chiuso o relativi a intere metropoli. La neuroarchitetto Giuseppina Ascione, a capo del reparto Ricerche di Progetto Design & Build, ci dà modo di comprendere meglio in cosa consista e come viene utilizzato nella pratica quotidiana. Quando entriamo in un edificio destinato a uffici, attiviamo una serie di percettori legati al senso della vista. Quest’ultima ha la capacità immediata di influenzare il modo di connetterci l’uno con l’altro. La decisione di spostarci nello spazio visivo, la cosiddetta percorrenza potenziale, viene pianificata tenendo conto dei segnali (anche solo simbolici), presenti nell’ambiente. La decisione di spostarci nello spazio visivo viene pianificata tenendo conto dei segnali presenti nell’ambiente L’HSS trasforma in numeri queste percezioni e permette di prevedere quale sarà l’uso dinamico dello spazio creato dall’architetto. I tre criteri fondamentali di partenza dell’analisi tengono conto di fattori chiave: In buona sostanza dal senso della vista percepiamo lo spazio attorno a noi e ne veniamo influenzati dinamicamente. Siamo attratti da alcuni elementi e respinti da altri. Questa alternanza di percezione crea il flusso o traffico. Riuscendo a modificarlo l’architetto crea opportunità in uno o nell’altro senso. Nell’epoca della digitalizzazione non poteva mancare l’approccio e l’aiuto offerto dall’HSS, ma tutto ciò per un designer non basta. L’essere umano è solo in parte prevedibile, la sua complessità non può essere razionalizzata in toto. Come fare ad avere un quadro dinamico di tutte le possibilità offerte dallo spazio, in funzione sia di diversi punti di vista, sia di una moltitudine di persone? Ad un certo punto si tratta di passare lo scettro alla creatività, lo spazio si ridefinisce ogni volta e per questo motivo non esistono due uffici uguali l’uno all’altro ma evoluzioni dello stesso concetto. Nell’epoca post Covid-19 l’evoluzione dell’ufficio è ancor più accelerata, servono strumenti di analisi e soprattutto tanto talento e quest’ultimo in Italia non è mai venuto meno.

Quali sono gli obiettivi dell’ufficio post Covid-19?
L’architetto che da tempo aveva già abbracciato le indicazioni sulla psicologia ambientale, a beneficio del benessere collettivo, oggi ha bisogno di strumenti di misurazione dinamica. La semplice planimetria (statica) non basta più, c’è bisogno di prevedere l’uso dinamico dell’ambiente, quali sono dunque le domande da porci?
Come l’HSS aiuta l’architetto post Covid-19.
L’ HSS è un metodo che permette di prevedere (ma anche verificare), come si configura lo spazio utilizzato dalle persone. Il presupposto da cui si parte è la prevedibilità del comportamento umano, influenzato per lo più da ciò che rientra nel suo campo visivo.Percettori visivi
dal senso della vista percepiamo lo spazio attorno a noi e ne siamo influenzati dinamicamente.Progettare uffici oltre i numeri
L’essere umano è solo in parte prevedibile, la sua complessità non può essere razionalizzata in toto


