Di Stress si parla ogni giorno e lo si associa allo stile di vita, piuttosto che ad eventi emotivi particolarmente importanti. Chi si occupa di space office è giusto che si ponga la domanda che riguarda la relazione tra ambienti di lavoro e stress. Può la progettazione dello space office influire sullo stress?

Può la progettazione dello space office influire sullo stress?

Allo stesso modo dovremmo proporci di passare al vaglio tutte quelle teorie che provengono dalla psicologia che possono aiutare l’architetto e l’interior designer a strutturare uno spazio congegnale in grado di minimizzare o addirittura annullare il logorio mentale.

Relazione tra space office e stress – Quali sono i presupposti

Il motivo per cui ritengo che questo argomento sia da considerarsi importante è abbastanza ovvio. Chi lavora fuori casa a tempo pieno, passa diverse ore in un luogo chiuso.

hi lavora fuori casa a tempo pieno, passa diverse ore in un luogo chiuso

Nel 2011 Jennifer Veich del Consiglio nazionale delle ricerche in Canada (che si occupa in particolare di ricerche nelle costruzioni), ha stimato, in un rapporto sulla relazione tra design sul posto di lavoro e salute mentale, che passiamo circa il 33% del tempo di veglia nel luogo di lavoro (in una settimana).

Qualsiasi datore di lavoro vorrebbe ottimizzare lo space office in modo che diventi esso stesso fonte di miglioramento delle prestazioni dei propri dipendenti.

I riflessi per questo genere di investimento si ripagano ampiamente in una struttura più reattiva e capace di soddisfare il bisogno di salute degli individui. Questi a loro volta avranno minori giorni di malattia e maggiore produttività.

Un lasso di tempo così prolungato e che perdura molti anni, può nascondere possibili pericoli derivanti da un insieme di fattori che analizzeremo uno per uno qui di seguito.

Come d’abitudine andremo ad attingere dalla psicologia sociale e dalle ricerche a suffragio delle teorie proposte.

Lo spazio interpersonale ed il concetto di territorialità portatile

La privacy, l’affollamento e la territorialità sono tutti concetti alla base delle ricerche degli studiosi in psicologia ambientale.

Va da se che come viene strutturato un ambiente e come vengono disposti gli arredi sono elementi fondamentali per definire la densità sociale in ufficio. Sono gli spazi fisici all’interno dei quali il singolo stabilisce il proprio territorio inteso sia in senso dinamico che sensoriale, interessando anche la vista e l’udito.

Ciascuno di noi ha un proprio regolatore di privacy, vale a dire che ogni individuo avverte un determinato desiderio di privacy. Questo deriva dalla necessità, più o meno forte, di controllare il flusso di informazioni a cui gli altri possono accedere. Nel contempo la privacy agisce anche in senso inverso, e cioè regola le informazioni che noi stessi siamo disposti ad apprendere dal prossimo.

controllare il flusso di informazioni a cui gli altri possono accedere

Ciascuno di noi ha un proprio regolatore di privacy, vale a dire che ogni individuo avverte un determinato desiderio di privacy

In questo senso il luogo di lavoro, se regolato, si configura come un potente strumento di moderazione dello stress ambientale. Evans & Cohen definiscono lo stress come uno squilibrio che si crea tra l’ambiente e la capacità di risposta dell’individuo.

Di fronte al traffico, all’inquinamento, all’affollamento, al rumore cronico proviamo impotenza, è come se perdessimo la sfida di essere in grado di modificare le cose che ci preoccupano e disturbano. Ci sarebbe molto da approfondire in merito alle conseguenze sul sistema immunitario e sugli stati infiammatori, ma andremmo fuori tema. Ciò nonostante ti segnalo alcuni esperimenti condotti in tal senso, che accertano queste relazioni:

Lo stress derivante dalla mancanza di luce in ufficio

Lo abbiamo già accennato in un altro articolo. Le persone in genere che sperimentano periodi di tempo lunghi in luoghi chiusi subiscono un’alterazione detta del sonno alterato. Non so se ci hai fatto caso ma ultimamente si parla sempre di più di orologi circadiani. In sostanza si tratta di un regolatore del corpo per ottenere il sonno sano.

L’esposizione alla luce artificiale e il buio, manomettono questo orologio causando il sonno nervoso.

Questo motivo è sufficiente per fare un’attenta valutazione della disposizione delle scrivanie in funzione della luce naturale. I cicli sonno veglia sono assicurati da un’esposizione alla luce solare al mattino di circa 15/20 minuti.

L’esposizione alla luce artificiale è cause di sonno nervoso

Lo stress derivante dall’eccessivo rumore in ufficio

Sappiamo tutti che il rumore continuo da fastidio. Per merito di una ricerca realizzata in Germania, abbiamo avuto la conferma diretta della relazione con le alterare prestazioni. Si parla di rumore prolungato come può essere ad esempio quello delle conversazioni attorno a noi o il continuo movimento che causa lo spostamento degli arredi.

Bisogna scindere il rumore dal suono poiché il secondo è un fatto cognitivo, mentre il rumore ha conseguenze psicologiche visto che non è desiderato. Ciò che provoca stress non è legato solo al volume ma a qualcosa di più radicato in noi.

Il significato che attribuisce l’ascoltatore al rumore differisce da individuo ad individuo. Per alcuni si può trattare di un segnale di minaccia, mentre per altri di un allarme insensato che continua a squillare.

Ce ne accorgiamo nei luoghi di lavoro come anche al ristorante, il vocio rimbalza più volte sulle pareti ed alimenta il frastuono prolungato.

Il significato che attribuisce l’ascoltatore al rumore differisce da individuo ad individuo

il rumore continuo da fastidio

Piccolo aneddoto: Tempo fa mi sono recato per la pausa pranzo in un ristorante che non conoscevo in centro Milano. Successivamente continuai a preferirlo rispetto ad altri pur non trovandosi proprio a due passi dall’ufficio. Il motivo è legato al nostro argomento: pur apprezzando la sua cucina in realtà la caratteristica che gradivo di più era dovua ad uno stratagemma del proprietario. Aveva avuto la fantastica idea di piazzare in punti strategici ben visibili, dei misuratori del suono in decibel. Grazie a questa pensata il livello di rumore risultava notevolmente ridotto rispetto a qualsiasi altro luogo per la pausa pranzo.

Può essere utile approfondire questi aspetti nell’articolo che parla dell’ufficio del futuro.

Conclusioni

è indispensabile creare uno spazio di lavoro collegato ai bisogni fisici e psicologici

La luce, il rumore, la privacy sono elementi collegati al comportamento sociale umano

La relazione tra space office e stress è abbastanza circostanziata. Il buon senso ci dice quanto sia indispensabile creare uno spazio di lavoro collegato ai bisogni fisici e psicologici. La luce, il rumore, la privacy sono elementi collegati al comportamento sociale umano.

In funzione di essi abbiamo dei comportamenti e delle reazioni prevedibili che ci possono tornare in soccorso per modificare il rapporto con il lavoro.

La cognizione dello stress associato alla difficoltà dell’ambiente lavorativo ora deve cedere il posto in parte ad una maggiore consapevolezza del rispetto di indicatori psicologici che attivano in noi il benessere.

L’architetto e l’interior designer se ne possono avvantaggiare per creare luoghi più favorevoli e consapevoli dei nostri limiti oltre che fisici anche psicologici.

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