Progettazione Uffici – Architettura e psicologia a confronto

La pandemia del Covid-19 ha sconvolto il nostro modo di vivere presente e futuro. Nel campo dell’architettura, la progettazione uffici ha dovuto supportare il cambiamento repentino per rispondere a una domanda fondamentale: Tornare a lavoro in ufficio, è sicuro?

Le raccomandazioni sono piovute da molte fonti ed hanno fatto appello per lo più al nostro io razionale e cosciente. Che dire invece della nostra parte non cosciente che sappiamo essere molto influente riguardo alle valutazioni di un ambiente sicuro?

Alcuni elementi dell’ambiente influenzano nel profondo la nostra psiche, ciò accade poiché l’essere umano ha una storia lunga centinaia di migliaia di anni. L’eredità dell’evoluzione si fa sentire ancora oggi in un mondo molto diverso dalla savana e dalle foreste che abitavamo un tempo. I segnali ambientali sono potenti e impegnano il campo delle percezioni più di quanto siamo portati a pensare.

Conoscere questi segnali può portare vantaggio quando si disegna e costruisce uno spazio di lavoro. Generare la sensazione di sicurezza è il primo passo per scatenare tutta una serie di attributi vincenti in ufficio come la: creatività; concentrazione; collaborazione; circolazione delle idee ecc..

Può l’architetto governare queste sensazioni attraverso una progettazione uffici, più allineata alle scoperte della psicologia ambientale? L’idea generale è che l’ambiente nel quale viviamo e lavoriamo debba assolvere la sua prima funzione: il senso di protezione.

Progettare la sensazione di sicurezza in ufficio

Talvolta le ricerche ci aiutano a comprendere come funziona la nostra mente. Nel 2007 un esperimento ideato dall’Harvard Medical School, ha permesso di fare delle scansioni cerebrali su un campione di persone. Ai soggetti esaminati furono mostrate immagini di prodotti comuni e forme astratte. La caratteristica oggetto dell’indagine, era comprendere le reazioni di fronte ad oggetti con lati dritti e angoli appuntiti rispetto a forme curvilinee e bordi arrotondati.

Le rilevazioni furono sorprendenti. Sebbene ciascuna immagine non si ispirasse in alcun modo a concetti legati alla violenza o alla pericolosità, l’emisfero che gestisce la paura, si attivava esclusivamente di fronte alle immagini di oggetti rettilinei.

Volendo trovare una spiegazione a questo fenomeno si è ipotizzato che l’essere umano, ancora oggi, si sente istintivamente inserito nell’ambiente naturale. Gli oggetti appuntiti che troviamo in natura sono collegati al concetto di dolore, per selezione naturale questa lezione è stata appresa e trasmessa alle generazioni successive.

A sugello di questo esperimento ne è seguito un altro nel 2011. Questa volta si è trattato di mostrare immagini di due tipologie di mobili. Nella prima serie i mobili di un generico arredamento erano caratterizzati dalle linee curve, nell’altro invece dominavano i “pezzi dritti”.

Anche questa volta il campione ha mostrato sentimenti positivi di fronte alla prospettiva di abitare l’ambiente curvilineo e, al contrario, avversità per il salotto con forme rigide.

Volendo riassumere il concetto si può dire che percepiamo l’ambiente come attrattivo o minaccioso a seconda delle forme prevalenti. Per l’architetto, la progettazione di spazi ufficio, diventa un po’ più semplice, poiché sa che deve evidenziare gli oggetti che accolgono e nascondere quelli più monolitici e spigolosi.

Gli oggetti appuntiti che troviamo in natura sono collegati al concetto di dolore, per selezione naturale questa lezione è stata appresa e trasmessa alle generazioni successive

La natura in ufficio abbassa lo stress

Del concetto di Biofilia abbiamo parlato più volte nel blog di Progetto Design & Build, è venuto il momento di raccontare di un esperimento particolare che ha offerto diversi spunti nel campo dell’architettura.

Il biologo Roger S. Ulrich nel 1991 si era posto un problema semplice: l’ambiente, naturale o urbano, può influenzare lo stato emotivo?

Sottopose un campione di persone alla visione di un video di incidenti sul lavoro, successivamente il campione è stato suddiviso in due sottogruppi e destinato alla visione di ambienti, contemplativi naturali il primo e urbani il secondo.

Le varie misurazioni fisiche approfondite dei due campioni hanno messo in luce il fenomeno che oggi tutti riconosciamo. Coloro che hanno guardato i video della natura hanno avuto un recupero dallo stress molto più rapido rispetto all’altro campione. Un ambiente che si rifà alla natura permette di ridurre l’ansia.

Studi successivi hanno dimostrato che gli effetti benefici della visione della natura, si hanno anche nei confronti della produttività, della creatività e in generale della sensazione di benessere.

Oggi non è raro entrare in uffici che mostrano pareti di prato, garden ed elementi di arredo ispirati al mondo della natura.

L’architetto moderno tiene conto del lato irrazionale

I designer del posto di lavoro stanno imparando giorno per giorno, anche grazie alla nefasta esperienza del periodo pandemico, a tener conto della complessità della mente.

Un’altra ricerca ci aiuta a capire perché l’essere umano mostra di avere un lato irrazionale quando si tratta di prendere decisioni anche importanti.

Nel 1979, due ricercatori, Tversky e Kahneman, pubblicarono un articolo nel quale descrissero il fenomeno dell’irrazionalità nelle scelte che contemplano un certo grado di rischio. Di fronte ad un guadagno molto probabile ci ritraiamo preferendo di rimanere in un’area in cui abbiamo la rassicurazione di evitare una perdita.

Ancora una volta la spiegazione potrebbe arrivare dal passato. La vita estrema che il genere umano conduceva ai suoi albori, portava a evitare in assoluto qualsiasi comportamento “rischioso” poiché poteva condurre alla morte.

Quando si parla di progettazione uffici non si può non tener conto dell’impatto che hanno le percezioni umane. L’architettura e la psicologia ambientale si confrontano per rispondere a questioni urgenti, oggi più che in passato. Un design per uffici che tenga conto dell’evoluzione dell’essere umano è ciò che ci porterà a fare un grande passo in avanti verso una vita più autentica e felice.

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