Nei terribili giorni della pandemia da Coronavirus il cosiddetto “lavoro intelligente” è esploso. Le aziende che hanno potuto, da un giorno all’altro si sono dovute adattare. Parte d’Italia si è arrangiata per fronteggiare una situazione di emergenza.

Lo smart working è una possibilità concreta che era già nei piani di moltissime grandi e piccole aziende, ma la modalità di attuazione era, per i motivi che vedremo, più graduale.

In questo articolo voglio mettere a fuoco un argomento che diverrà centrale per chi ha a cuore temi come:

  • La produttività
  • La salute fisica e psichica del dipendente
  • Lo sviluppo delle idee creative
  • La stessa sopravvivenza dell’azienda

Per avere un quadro il più possibile aderente alla realtà, farò ricorso ai test ed alle ricerche condotte in capo alla psicologia ambientale. Quali sono gli effetti di lungo periodo che con probabilità si producono nell’adottare la soluzione del lavoro intelligente?

Quali sono i vantaggi e svantaggi dello smart working?

E’ giusto in questa prima fase enunciare i plus e i minus che tutti conosciamo in merito al lavoro da casa.

Chi crea un ambiente home-office può sfruttare dei vantaggi derivanti dalla riduzione dello stress dovuto agli spostamenti, ridurre spese extra (parcheggio, benzina, ticket ecc..), e svolgere il proprio compito, utilizzando il tempo necessario e non quello dettato dagli orari rigidi d’ufficio.

Per contro c’è un forte rischio che il lavoro si sovrapponga alla vita privata a causa della reperibilità continua. La capacità di concentrazione potrebbe essere più ardua di fronte a numerosi stimoli positivi.

Da mettere in conto c’è anche la necessità dell’essere umano di socializzare.

 

Il lavoro in ufficio aumenta le prestazioni dell’azienda?

A prescindere dal tipo di ufficio in cui si lavora, è molto interessante riportare lo studio di Norman Triplett del 1898 in psicologia sociale. L’ambito di analisi ha riguardato l’interazione dei ciclisti immersi (o meno) in un contesto sociale.

I corridori impegnati in una gara su una stessa pista, hanno avuto risultati (tempi) migliori rispetto a quelli che gareggiavano singolarmente. Lo stesso fenomeno è stato notato in diverse attività come il sollevamento pesi, il biliardo ma anche la risoluzione di problemi matematici.

Quando le persone in gruppo si comportano meglio rispetto al lavoro in singolo, si parla di facilitazione sociale. Il fenomeno opposto prende il nome di inibizione sociale, è il caso della presentazione aziendale, del calcio di rigore ecc..

L’agevolazione e inibizione sociale è stata studiata anche da Hazel Markus nel 1978. In un test complesso ha scoperto, in sintesi, che i compiti relativamente semplici vengono svolti meglio in gruppo rispetto a quelli più complessi che vengono invece inibiti.

Ritornando al lavoro d’ufficio e citando un altro studioso, Robert Zajonc (1965), è stato ipotizzato che la dove entri in gioco una componente affettiva o di eccitazione, si assiste ad un aumento della probabilità di alterare il risultato finale di un’attività.

La teoria di Zajonc è stata messa alla prova da numerose analisi e se n’è trovata conferma persino nel comportamento animale.

Tutto ciò, riportato al tema di questo articolo, fa comprendere come il lavoro svolto in un ufficio, da un team di persone che conoscono bene il proprio lavoro, determina il raggiungimento di risultati più performanti rispetto al lavoro fatto tra le mura domestiche.

I compiti più complessi invece si avvantaggiano dell’isolamento proprio perché non subentra il controllo sociale che genera una risposta affettiva, negativa.

Prime conclusioni

Il tema è abbastanza complesso, per questo motivo si può parlare solo di prime conclusioni. Le persone sono diverse le une dalle altre per cui è difficile generalizzare. In più i compiti attribuiti al singolo, possono avere diversa natura, sono divisibili tra più persone oppure corali.

Lo smart working è importante per la sopravvivenza dell’azienda, su questo punto l’esperienza del Coronavirus ha parlato chiaro. Le aziende però hanno bisogno di superarsi, di innovare, di attivare continuamente processi creativi.

Lo spazio di lavoro ben progettato può avvantaggiare il team di lavoro e massimizzare gli effetti, per questo motivo la ricerca deve continuare ad indagare. La ricchezza umana sono i rapporti sociali veri e propri, da cui non si può prescindere per molto tempo, questa ricchezza è anche il patrimonio che ha a disposizione ciascuna azienda.

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