Qualche mese fa sono stato invitato da un’azienda molto nota che ha fatto la storia della famosissima Silicon Valley. In uno degli incontri che ho avuto con questa ex start up affermata nel mondo dell’e-commerce, il mio referente era un CHO manager.

Per chi non conoscesse ancora questa figura aziendale è giustificato poiché solo da poco tempo si sta affermando anche in Italia e corrisponde al manager che si occupa della felicità dei dipendenti (Chief Happiness Officier).

il manager che si occupa della felicità dei dipendenti

Discutere di design per uffici con chi ha a cuore il benessere psicologico dei propri colleghi è più gratificante rispetto a focalizzare l’attenzione sul budget

Nonostante ciò, il fatto importante è che l’obiettivo da raggiungere è stato molto più materiale di ciò che si può pensare, incrementare il fatturato aziendale.

Questa premessa è stata doverosa per introdurre una parola tanto strana quanto affascinante, Arbejdsglaede. Si tratta di un termine danese composto da due parole: Arbejde che significa lavoro e glaede che sta per gioia o felicità, quindi esprime il concetto di gioia nel lavoro.

Perché l’Arbejdsglæde è così importante per le aziende?

I dati dell’OMS parlano chiaro, 40 milioni di lavoratori europei nel 2020 soffriranno di stress da lavoro, le aziende che applicano una politica non inclusiva dei dipendenti in termini di engagement, vanno incontro a perdite di produttività che possono superare il 30%.

Non c’è bisogno di approfondire un concetto che è ormai stato analizzato e persino quantificato, piuttosto occorre cambiare passo e guardare a chi nel mondo sta registrando incrementi di tassi di produttività impensabili, superando persino quelli nord americani.

La settimana lavorativa scandinava è sensibilmente più corta della nostra, si parla di 33 ore settimanali in Norvegia e in Danimarca, secondo CNN Money. I benefici dell’Arbejdsglaede sono evidenti, vale la pena definire meglio quando un lavoratore sente di farne parte.

Ne parla diffusamente Shawn Achor nel suo libro “The Happiness Advantage”, un ricercatore noto nel campo della psicologia positiva proveniente da Harvard University e che ha registrato ben 17 milioni di visualizzazioni nella sua presentazione a TED, ti suggerisco di guardare attentamente poiché è realmente coinvolgente e cita numeri che da soli spiegano il fenomeno.

La felicità sul posto di lavoro si avverte quando:

  • Ci rechiamo a lavoro con piacere
  • Svolgiamo il nostro incarico in maniera positiva e ne traiamo soddisfazione
  • Lavoriamo bene con i colleghi
  • Veniamo rispettati e riconosciuti
  • Proviamo un senso di soddisfazione derivante sia dal nostro apporto che dal compenso che sentiamo di aver guadagnato meritatamente.

 

le aziende che applicano una politica non inclusiva perdono in produttività

le aziende che applicano una politica non inclusiva dei dipendenti in termini di engagement, vanno incontro a perdite di produttività

Perché l’Arbejdsglæde è così importante per le aziende?

Queste condizioni variano da individuo a individuo in relazione alle proprie caratteristiche come lo stress psicologico, la personalità e l’intelligenza emotiva.
In una pubblicazione sull’Harvard Business Review, Annie Mckee, mette in relazione l’infelicità con l’incapacità di generare creatività e razionalità.
A suffragio della ricerca vale la pena citare il lavoro di analisi realizzato dai ricercatori dell’Università di Warwick che hanno misurato nel 12% l’incremento di produttività delle persone felici.
Google, per citare il più grande tra i colossi dell’economia mondiale, ha assunto il suo primo CHO manager, Chade-Meng Tan, nel 1999 con il preciso compito di diffondere positività.

Lo Space office può contribuire all’Arbejdsglæde

luce naturale, spazi aperti, movimento

I danesi hanno introdotto nella società intera questo concetto che in ambito lavorativo segue precise indicazioni talvolta stabilite per legge.

Ogni lavoratore danese deve avere accesso alla luce naturale, lo stabilisce la normativa sul lavoro, anche in Italia questa pratica è diffusa ed è ormai adottata su larga scala. Nel concreto, visitando un’azienda in Danimarca ci si rende conto che lo sviluppo delle position gira attorno a grandi finestre e a soffitti molto generosi, inoltre lo sviluppo architettonico predilige gli atri aperti.

In generale lo spazio è avvertito come una componente della felicità, si arriva ad una densità di 20 mq. Un risultato notevole e per certi versi in contrasto con alcune tendenze che vogliono la creazione di spazi ricreativi come la sala per il ping pong o altri simil divertimenti che dovrebbero spingere a staccare la spina.

Il movimento è essenziale per contribuire alla vivacità, tutto ciò significa promuovere l’utilizzo delle scale e scoraggiare invece l’ascensore, ritenuto un secondario mezzo di spostamento. Giova alla persona ma anche al clima dell’ufficio.

Abbiamo già trattato questi temi più volte nel nostro Wiki, ciò che è importante sottolineare è che non si tratta di tendenze o mode ma di constatazioni che provengono da studi comprovati da analisi specifiche.

Come creare il nostro Arbejdsglæde

Lo Space Office può aiutare i lavoratori a sentirsi parte attiva dell’azienda, il modo indicato dall’Arbejdsglæde coincide con la visione di un mondo del lavoro divenuto in breve molto flessibile e in cerca di coinvolgimento.

Il segreto per aiutare le aziende ad incrementare la produttività è quello di creare engagement e ciò dipende da tanti fattori. Primo fra tutti ci sono lerelazioni tra individui, la progettazione aiuta a creare l’incontro e lo scambio di idee, oltre a favorire la creatività quando serve al progresso.

creare engagement favorisce la produttività

lo Space Office può aiutare i lavoratori a sentirsi parte attiva dell’azienda

Dipendenti coinvolti si sentono gratificati e sono naturalmente disposti a contribuire positivamente allo svolgimento dei compiti loro assegnati. I risultati conseguenti non fanno altro che alimentare la sensazione di coinvolgimento derivante dal riconoscimento del proprio valore.

Risultati, relazioni, leadership che premia l’iniziativa e motiva al cambiamento, che si accompagnano in una struttura che asseconda questi tratti, e lo fa in modo scientifico tenendo conto sia della diversità delle persone che della necessità che ha ogni essere umano di fronte alla natura, allo spazio ed al movimento.

Per concludere

Per il team di ricerca di Progetto Design & Build non si tratta di semplici approfondimenti, la nostra nuova sede milanese di 3.000 mq. incorpora i dettami dell’Arbejdsglæde. Le ricerche ci indirizzano verso il miglioramento che abbiamo il dovere di testare in prima persona.

Uno spazio interamente pensato per accogliere 200 persone seguendo le regole che la scienza ed il buon senso ci mettono a disposizione.
Shawn Achor ed altri ricercatori nel campo dell’architettura e della psicologia ambientale ci ispirano, sta al team avvantaggiarsi delle loro ricerche per portare innovazione e risultati alle aziende italiane.

La storia continua poiché nei prossimi mesi incontreremo personalmente alcuni di loro nelle Università dove insegnano e ricercano.

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