BIM Broletto

LUOGO
Milano
CLIENTE
BIM Banca Intermobiliare
ANNO
2021
PROGETTO ARCHITETTONICO
Progetto CMR
REALIZZAZIONE
Progetto Design & Build
FOTOGRAFIA
Andrea Martiradonna

Riqualificazione olistica

“Non è necessario rinunciare al passato per entrare nel futuro. Quando si cambiano le cose non è necessario perderle.” (John Cage)

“Casa Girola” è lo stabile di fine ‘800 situato in via Broletto 5 a Milano, già oggetto di interventi di restauro firmati dal celebre architetto Pietro Portaluppi tra il 1910 e il 1932.

Una storia importante quella ereditata da Progetto CMR e Progetto Design & Build per la duplice riqualificazione dell’intero immobile e di tutti i suoi interni su commissione di BIM, Banca Intermobiliare, tenant dell’edificio.

Non a caso Massimo Roj, Amministratore Delegato di Progetto CMR dichiara: “Il concept ha forti radici nella storia ed eredità architettonica della struttura e, reintepretando gli spazi, la rende nuovamente adatta a rispondere alle esigenze in costante evoluzione di chi la occuperà, come aveva fatto il Portaluppi nei suoi interventi a inizio 900.

L’intervento mantiene, attraverso un calibrato utilizzo di materiali nobili e forme innovative, un legame con il passato introducendo leggerezza, fluidità ed eleganza. 
Inoltre, Architettura e Interior dialogano in modo olistico, traducendo la volontà di rinnovamento in un perfetto esempio di riqualificazione integrata.

Questo progetto rappresenta un esempio concreto di perfetta sinergia tra le Società del Gruppo, Progetto CMR e Progetto Design & Build. L’integrazione coerente tra riqualificazione dell’edificio e rinnovato design degli interni, esalta all’ennesima potenza il valore storico e la necessita contemporanea di un ambiente adatto al lavoro moderno.” aggiunge Massimiliano Notarbartolo, AD di Progetto Design & Build.

Il concept ha forti radici nella storia
ed eredità architettonica della struttura,
reintepretando gli spazi, la rende nuovamente
adatta a rispondere alle esigenze
in costante evoluzione di chi la occuperà
 

L’integrazione coerente tra riqualificazione
dell’edificio e rinnovato design degli interni,
esalta all’ennesima potenza il valore storico
e la necessita contemporanea
di un ambiente adatto al lavoro moderno
 

L’operazione sartoriale che pervade tutto l’edificio, è visibile già dall’ingresso con la scultura luminosa e dai bordi dorati che corre come un’onda attraverso l’androne liberandosi nella corte principale.

Qui, un imponente struttura luminosa pervade lo spazio centrale ed è visibile da ogni angolazione interna, restituendo un prezioso scorcio a chiunque si affacci sulla corte centrale.

Il delicato tocco che caratterizza l’intero edificio nelle sue finiture, si concretizza poi negli inserti dorati ripresi in svariati elementi architettonici: dalle cornici delle aperture, ai parapetti e coronamenti, per poi correre all’interno lungo i corpi scale dove sono stati mantenuti i materiali nobili che caratterizzano l’edificio da oltre un secolo.    

Il concetto di raffinata fluidità che si percepisce dall’intera architettura, si traduce anche tra i diversi ambienti interni dove importanza fondamentale è stata data alla scelta dei materiali e degli arredi su misura.

Lavorando in spazi predefiniti e distribuiti all’interno della rigida pianta storica dell’edificio, anche il progetto di interior ha mantenuto la volontà di esaltare l’elegante sobrietà e il prestigio della location.
 

Per esempio, alle decorazioni minimali preesistenti, si sono associati materiali non convenzionali come il bronzo della reception e del bancone delle casse, entrambi progettati su misura e posizionati al centro delle rispettive stanze speculari. Le dimensioni volutamente intime di questi spazi posizionati immediatamente all’ingresso, sono comunque valorizzate dalle grandi vetrate che affacciano su via Broletto e dalla presenza di dettagli notevoli come un affresco originale restaurato.
 

il progetto di interior
ha mantenuto la volontà
di esaltare l’elegante sobrietà
e il prestigio della location
 

La scelta di un design sofisticato accompagna tutti i piani interni dove si distribuiscono gli uffici, con arredi accuratamente selezionati per colori e forme minimali e finiture pregiate, tra cui il legno delle boiserie e del grande tavolo che troneggia al centro della sala riunioni di alta rappresentanza, posta al 5° e ultimo piano dell’edificio. 

Un design ricercato per arredi e materiali è stato determinante nel risolvere, con eleganza e semplicità, anche la richiesta del cliente di avere ridotti open space e uffici chiusi, in modo da garantire riservatezza e privacy senza rinunciare a luminosità e flessibilità. 

Per questa ragione sono state utilizzate pareti vetrate doppie per dividere gli ambienti, principalmente per ragioni acustiche, ma in grado di conferire allo spazio un alto valore estetico. Questo lascia inoltre filtrare la luce naturale dalle grandi vetrate e rende possibile leggere la profondità dell’edificio e il susseguirsi di ampi spazi come la galleria e aree informali caratterizzate dalla presenza di elementi eterei e pareti verdi.

La luce ricopre sempre un ruolo di primaria importanza: grandi volumi vetrati affacciano su ampi terrazzi o balconi disposti lungo tutti i piani, mentre un giardino ipogeo, aperto verso la corte principale, illumina persino il piano interrato, dove sono presenti aree comuni e di rappresentanza.

Ecco come dettagli funzionali e performanti, ma estremamente raffinati, tratteggiano un ambiente classico-contemporaneo nel pieno rispetto del passato, senza dimenticare l’importanza di interconnessione e relazione che le modalità del lavoro moderno richiedono.

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